Come fare un preventivo di restauro per carte da collezione
Un metodo per preventivare il restauro di carte Pokémon, Magic e Yu-Gi-Oh!: listino per difetto, foto giuste, preliminare e definitivo, cosa non promettere mai.
Aggiornato il 13 set 2026
Un preventivo di restauro deve rispondere a tre domande del cliente: cosa farai sulla mia carta, quanto costa, quanto ci metti. E deve rispondere a una domanda tua: stai guadagnando su questo lavoro, o lo stai regalando?
Questa guida propone un metodo che funziona con qualsiasi strumento, anche con carta e penna. In fondo trovi come lo applica Registro.
1. Costruisci il listino sui difetti, non sulle carte
Il primo errore è preventivare «la carta». Due Charizard dello stesso set possono richiedere lavori completamente diversi. Quello che si ripete sempre, invece, sono i difetti: whitening sui bordi, graffi sul coating, pieghe d'angolo, dent, ondulazione, residui di colla, inchiostro.
Per ogni difetto definisci dei livelli (per esempio da 1 a 3, da lieve a grave) e per ogni combinazione di difetto e livello fissa:
- il prezzo;
- il tempo che ti serve davvero, misurato sulle ultime lavorazioni e non a sensazione;
- la difficoltà;
- il rischio: quanto è probabile che l'intervento peggiori la carta o lasci segni.
Il listino si scrive una volta e si corregge nel tempo. È la cosa che rende il preventivo veloce e coerente fra un cliente e l'altro.
2. Chiedi le foto giuste prima di stimare
Senza fotografie adatte non si preventiva, si indovina. Chiedi sempre:
- fronte e retro della carta intera, con tutti i bordi visibili;
- una macro di ogni difetto che il cliente vede;
- almeno una foto con luce radente, di lato, per far emergere pieghe e dent;
- un fondo neutro, grigio o nero opaco.
Una carta holo fotografata con il flash sotto una luce frontale nasconde proprio i micrograffi che dovresti vedere. Come fotografare bene è spiegato nella guida sulle fotografie dei difetti.
3. Separa il preliminare dal definitivo
Il preventivo preliminare si fa sulle foto, prima che le carte partano. Deve dire chiaramente che è una stima e che può cambiare quando avrai la carta in mano.
Il preventivo definitivo nasce dalla diagnosi dal vivo: confermi i difetti visti in foto, aggiungi quelli che le foto non mostravano, togli quelli che non c'erano. Se il prezzo cambia, il cliente deve accettare di nuovo, e il preliminare resta in archivio così com'era.
Tenere separati i due passaggi evita la discussione più frequente del mestiere: «in foto non c'era».
4. Scrivi anche cosa non farai
Un buon preventivo definitivo dice anche quali difetti scegli di non trattare, e perché. Un intervento troppo rischioso per il valore della carta, una piega che il restauro renderebbe più evidente, un difetto di stampa che non è un danno. È una scelta professionale: metterla per iscritto protegge te e il cliente.
5. Le cose da non scrivere mai
- Un voto di grading. Nessun restauro garantisce un esito, e le società di grading possono rifiutare o segnalare una carta che mostra segni di intervento. Se il cliente vuole un parere, dallo in una sezione separata e chiamalo stima.
- «Come nuova», «ripristino totale». Promettono un risultato che non controlli.
- Il valore di mercato della carta. Il valore lo dichiara il cliente, per la spedizione e l'assicurazione: non è compito tuo stimarlo nel preventivo.
- Voci generiche. «Pulizia e sistemazione» non dice niente; «whitening sul bordo destro del retro, livello 2» sì.
6. Acconto, tempi, condizioni
Indica sempre i giorni di lavorazione (dalla ricezione delle carte, non dalla richiesta), l'eventuale acconto e come si paga. Allega o richiama le tue condizioni di servizio: il cliente che accetta il preventivo accetta anche quelle, e deve poterle leggere prima.
Come lo fa Registro
In Registro il listino è un catalogo di difetti con i tuoi prezzi, tempi, difficoltà e rischi. Il cliente manda la richiesta dalla tua pagina con le foto che hai chiesto; tu segni i difetti direttamente sulle fotografie, scegli il livello, e totale, tempi e documento si compongono da soli, col tuo marchio e nella lingua del cliente. Preliminare e definitivo sono versioni separate, e l'accettazione del cliente resta registrata. I dettagli sono nella pagina sui preventivi di restauro.
Domande frequenti
Quanto far pagare il restauro di una carta?
Dipende dai difetti, dal tempo che ti richiedono e dal rischio che ti prendi, non dal valore della carta. Parti dal tempo reale di ogni intervento e dal tuo costo orario, poi aggiungi i materiali: è l'unico modo per sapere se un lavoro ti conviene.
Il preventivo va fatto gratis?
Il preliminare su foto di solito sì, perché è anche il modo in cui il cliente decide se affidarti le carte. La diagnosi dal vivo richiede tempo: molti studi la includono nel prezzo del lavoro, o la fanno pagare se il cliente poi rinuncia. Scrivilo nelle condizioni.
Cosa succede se il definitivo costa più del preliminare?
Il cliente deve accettarlo di nuovo prima che tu inizi. Se rifiuta, gli restituisci le carte alle condizioni che hai scritto.